Edmundo come Tognola

Edmundo Alves de Souza Neto, meglio noto solo come Edmundo detto “O Animal”. Un giocatore talentuoso, cresciuto tra le vie povere del Brasile. Il calcio la sua passione e sappiamo benissimo cosa significa il calcio per i brasiliani. Il 2 aprile “O Animal” ha compiuto 50 anni, di lui ci si ricorda il suo talento e la voglia di Carnevale con la C maiuscola. Non è un segreto che quando ha firmato con la Fiorentina, fece mettere la clausola di poter tornare in Brasile durante il carnevale. Così nella stagione 98/99 la Fiorentina di Batistuta e Rui Costa, allenata da Trapattoni, si giocano lo scudetto. Campioni d’inverno e chi segue il calcio sa che i mesi caldi per la corsa finale sono febbraio e marzo.

Così il 7 febbraio arriva la partita di cartello contro la terza forza del campionato, il Milan. Edmundo in quella partita fa vedere tutta la sua classe prendendo anche una traversa nel finale. Ma tutti sanno che alla fine della partita, lui ha un aereo da prendere. I tifosi viola sperano che alla fine rinunci, anche perché a pochi minuti dalla fine, Batistuta si ferisce. Da quel momento la Viola, senza Batigol e con Edmundo in Brasile a festeggiare il carnevale ha un tracollo e per un mese non vince una partita. La Fiorentina arriverà terza e a vincere il campionato sarà proprio quel Milan che a Firenze soffrì portando a casa uno 0-0.

Anche noi abbiamo il nostro “O Animal”, ma in forma nostrana, come piace a noi. La stagione è quella del 2011 e lui è il terzo portiere del FC Chiasso. Sulla panchina rossoblù Raimondo Ponte, come il Trap un allenatore di vecchio stampo. Lorenzo Tognola che era il terzo portiere, anche se non giocava doveva sempre andare in panchina. Un ruolo scomodo. Ma anche a Chiasso come in Brasile arriva febbraio e inizia il Carnevale, la Spaca in quella stagione sfilava con un costume molto voluminoso: Le Rane. C’è da suonare e il Lore serve. Perciò prima di andare alla partita, si veste da Rana e va con la Spacatimpan a suonare. Manca solo lui al Comunale di Chiasso (Ora Riva IV), ma si era accordato con il Club di arrivare 1 ora prima e non le 2 ore come i suoi compagni.

Forse non conoscete Raimondo Ponte, un italiano cresciuto in svizzera interna a calcio e calcio, giocando ad altissimi livelli sia in Svizzera che all’estero. Manca un’ora alla partita e il Lore si presenta in spogliatoio vestito da Rana, non c’era in ballo lo scudetto, ma voglio lasciarvi immaginare la faccia di Raimondo Ponte quando lo ha visto entrare.