Sassi Grossi – Battaglia, Vino o Musica?

Vino, Musica o Battaglia alla fine conta la sostanza

Sassi Grossi. Solo a nominare queste parole la mente vola verso Giornico, dove nel 1478 si svolse la famosa battaglia tra Confederati e truppe dell’esercito Ducale di Milano, in quella che fu chiamata appunto la Battaglia dei Sassi Grossi. A molti altri potrebbe ricordare il vino prodotto dalla Cantina Gialdi e per citare la descrizione sul sito dell’omonima Cantina “Il mosto fiore bianco del Pinot Nero viene ottenuto grazie ad una diraspa pigiatura delle uve seguita da una spremitura molto soffice.” Per chi ama il vino si potrebbe dire “Musica per le nostre orecchie”. Vi starete chiedendo perché questi accenni storici o il perché del vino, semplicemente perché la nostra storia inizia nel 1986, ma alla prima uscita ufficiale il Fiore, ma non il mosto, porta casa subito un premio, il famosissimo Rolling Stones della Gibigiana di Chiasso. A quei tempi la Spacatimpan aveva un locale di lavoro sul tetto del Serfontana o Serfo per noi Momo’ e doveva partecipare alla manifestazione che apriva il Nebiopoli. Se vi dico che erano già in ritardo ci credete? Ma torniamo alla storia. Così Davide Campari avrebbe dovuto ricevere i piatti, visto che li suonava già nei Magiorott. E se vi dicessi che si sono dimenticati di comprarli?  Scusate ma il tempo passa e la spaca è sempre quella. Accadde così che sul tavolo era posato uno scatolone con dentro dei tamburelli e lui prende l’ultimo che era rimasto. Ma il tamburello non è come i piatti e poiché la cavalleria (non quella dell’esercito della battaglia dei Sassi Grossi, vi ricordate?) è di casa, ha pensato bene di lasciarlo a Bruna. Vi ricordate che erano in ritardo? Prelevò allora da un cantiere lì vicino due Sassi e li usò come se fossero piatti. Quando fai di necessità virtù! Nel fine settimana successivo si va a Bellinzona, questa volta niente sassi né piatti. Da quel momento Davide Campari lascia da vincitore i piatti e passa al trombone, che doveva andare al fratello del nostro Membro onorario Alex e che malgrado le promesse non è mai entrato nella Spacatimpan. Qualche anno dopo con la scusa del trombone arruola il Massimo Tognola “Daddy” ma quella è un’altra storia anzi sono altri 4 asan e na mula.